
IPERAMMORTAMENTO 2026: FAQ e guida alle agevolazioni per IT e software avanzati
25 Marzo 2026
La Legge di Bilancio 2026 reintroduce l’iperammortamento, l’agevolazione fiscale che sostituisce il credito d’imposta previsto dai precedenti piani Transizione 5.0 e 4.0.
La misura è pensata per sostenere le aziende negli investimenti tecnologici in beni strumentali, software compresi, interconnessi ai processi produttivi in ottica 4.0
Ecco un focus sulle misure previste per chi investe nella digitalizzazione della propria azienda.
SOGGETTI BENEFICIARI
Possono accedere all’iperammortamento imprese che effettuano investimenti in beni strumentali, destinati a strutture produttive situate nel territorio italiano.
È inoltre richiesto il rispetto delle normative sulla sicurezza sul lavoro e degli obblighi contributivi assistenziali e previdenziali a favore dei lavoratori.
COSA PREVEDE L’AGEVOLAZIONE
La misura riguarda gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028, sulla base della data di consegna del bene, indipendentemente dalla data di stipula del contratto o dell’emissione dell’ordine.
L’iperammortamento prevede una maggiorazione figurativa del costo di acquisizione dei beni, permettendo all’impresa di dedurre dal proprio reddito maggiori quote di ammortamento fiscale o canoni di leasing. Questa è definita come “maxi deduzione”.
PERCENTUALE DI MAGGIORAZIONE DEL COSTO dei beni
Le percentuali di maggiorazione variano in funzione dell’importo dell’investimento. Per gli investimenti in leasing, si considera il costo sostenuto dal locatore per l’acquisto dei beni.
| +180% | per investimenti fino a 2,5 milioni € |
| +100% | per la quota oltre 2,5 e fino a 10 milioni € |
| +50% | per la quota oltre 10 e fino a 20 milioni € |

BENI AGEVOLABILI
Oggetto di iperammortamento sono i BENI STRUMENTALI nuovi:
materiali (in ottica 4.0) e immateriali (funzionali alla trasformazione digitale delle imprese, software compresi).
I beni agevolabili sono riportati rispettivamente negli ALLEGATI IV e V della Legge di Bilancio (in sostituzione degli allegati A e B della precedente norma per industria 4.0).
INVESTIMENTI IN BENI MATERIALI
I beni di questo gruppo (macchinari, dispositivi industriali, strumenti IT) devono essere collegati alla rete aziendale e scambiare dati con i sistemi informatici dell’azienda; devono far funzionare software o applicazioni considerate ammissibili dalla normativa; devono essere funzionali ad altri macchinari impiegati nel processo produttivo; devono mettere in comunicazione i vari macchinari e i software ammessi.
| Macchinari e impianti interconnessi ai sistemi informatici di fabbrica e gestibili da remoto | ➡️ | Macchine utensili, sistemi laser, robot, impianti di trasformazione, macchine per confezionamento, sistemi di riciclo, robot e co‑bot |
| Sistemi per assicurare qualità e sostenibilità del processo produttivo | ➡️ | Strumenti di controllo qualità, ispezione automatizzata dei materiali, monitoraggio e visione artificiale per qualificare il processo produttivo |
| Dispositivi per interazione uomo‑macchina e miglioramento ergonomia e sicurezza in ottica 4.0 | ➡️ | Interfacce HMI, dispositivi wearable, dispositivi di realtà estesa (AR/VR/MR/XR), sistemi collaborativi sicuri |
| Infrastrutture digitali per elaborazione, memorizzazione e trasmissione dati | ➡️ | Infrastrutture per modelli di AI: HPC, Server GPU, sistemi di Edge computing industriale, gateway IoT intelligenti, sistemi di machine learning, storage per big data. Infrastrutture di connettività industriale: reti 5G NPN , Wi-Fi enterprise e industriale, sistemi di sincronizzazione temporale di precisione, rete industriale per la convergenza IT-OT, switch -router – gateway per protocolli industriali, sistemi ICT integrati ai processi produttivi. Infrastrutture di sicurezza informatica OT/IT: sistemi hardware per la cybersecurity industriale, (firewall industriali, sistemi IDS/ IPS per reti OT); hardware per la protezione degli endpoint industriali (dispositivi per controllo accessi, cifratura delle comunicazioni e gestione identità macchina); infrastrutture per il backup, il disaster recovery e la continuità operativa dei sistemi di fabbrica (sistemi di replica dati, soluzioni di failover automatico e architetture mission-critical). |
Vengono esclusi dalla normativa: pc, notebook, tablet e dispositivi di produttività individuale, stampanti, scanner e periferiche per ufficio, apparati di rete domestici o per piccoli uffici (SOHO), sistemi di archiviazione per uso personale o di gruppo di lavoro non integrati con i processi operativi nonché i beni destinati ad attività amministrative, contabili o di office automation non direttamente connesse ai processi operativi.
INVESTIMENTI IN BENI IMMATERIALI
Comprendono software e sistemi digitali che garantiscono all’azienda modernità, connessione, sostenibilità e l’automazione dei processi. Tutti i software devono essere funzionali alla trasformazione digitale 4.0, interconnessi ai sistemi aziendali e permettere lo scambio di dati in modo automatizzato. Rientrano in questa categoria anche strumenti per la sicurezza informatica e soluzioni di intelligenza artificiale.
| Software per gestione e integrazione della produzione, per il collegamento di macchine, operatori e dati di fabbrica | ➡️ | MES; SCADA; sistemi di monitoraggio in tempo reale della produzione; software per la tracciabilità dei prodotti |
| Software gestionali evoluti (ERP integrati), interconnessi ai sistemi produttivi e non solo amministrativi | ➡️ | ERP avanzati e software per pianificazione della produzione (APS); gestione supply chain; logistica integrata |
| Software per automazione e controllo macchine (industria 4.0) | ➡️ | Software per robot industriali; macchine CNC; linee automatizzate e sistemi di programmazione e controllo da remoto |
| Software IoT e integrazione dei dati | ➡️ | Piattaforme Industrial IoT (IIoT); software per raccolta dati da sensori e macchine; sistemi di integrazione tra macchine, sistemi gestionali e cloud |
| Software per analisi dati e ottimizzazione | ➡️ | Big Data & Analytics e sistemi di business intelligence industriale; predictive analytics; manutenzione predittiva |
| Software basati su AI e machine learning | ➡️ | Sistemi di intelligenza artificiale per produzione, di ottimizzazione automatica processi e di riconoscimento immagini (es. controllo qualità) |
| Software per cybersecurity industriale a protezione dei sistemi interconnessi 4.0 | ➡️ | Sistemi di protezione reti industriali (OT security), monitoraggio accessi e anomalie, sicurezza dati di produzione |
| Software per simulazione e progettazione avanzata | ➡️ | Digital twin; simulazione processi produttivi; CAD/CAM evoluti integrati con produzione |
| Software per qualità e conformità | ➡️ | Sistemi per controllo qualità automatizzato, gestione non conformità, certificazioni integrate |
| Piattaforme cloud industriali, se parte dell’ecosistema 4.0. | ➡️ | Software in cloud per gestione produzione, analisi dati e integrazione sistemi |
Software NON agevolabili: pacchetti base (es. office standard), software contabili non integrati, CRM non collegati alla produzione, applicazioni isolate senza interconnessione.
L’agevolazione comprende anche l’acquisto di impianti per l’autoproduzione di energia rinnovabile (es. fotovoltaico, eolico).
CUMULABILITA’ DEGLI INCENTIVI
Il beneficio è cumulabile con altri incentivi nazionali o europei, purché riguardino quote di costo diverse e a condizione che non si superi il costo sostenuto per l’acquisto. Non è inoltre cumulabile con il credito d’imposta riconosciuto per gli investimenti in beni materiali 4.0 (Transizione 4.0) sostenuti nel 2025.
Agevolazioni per i BENI STRUMENTALI EXTRA UE
Il MEF segnala che verrà eliminato il limite che prevedeva il beneficio ai soli acquisti di beni strumentali prodotti in Europa o negli Stati aderenti all’Accordo sullo Spazio economico europeo.
L’ERP Microsoft Business Central può rientrare nell’iperammortamento 2026?
Sì, ma non automaticamente. Dipende da come viene usato e da quali APP o moduli 4.0 lo integrano.
Dal 2026 gli ERP sono esplicitamente ammessi, ma a condizione che siano funzionali alla trasformazione digitale.
Devono quindi:
- essere collegati a produzione, macchine o sistemi industriali;
- raccogliere e analizzare dati dalla fabbrica via MES, IoT, etc. elaborandoli e restituendo informazioni operative;
- essere integrati con strumenti e APP per la 4.0. diventando un “nodo” centrale del sistema.
L’ERP non è agevolabile “da solo”, quindi se usato semplicemente per contabilità, fatturazione o amministrazione base, senza collegamento con il mondo produttivo.

MEXAL della Passepartout può rientrare nell’iperammortamento 2026?
Il gestionale Mexal può rientrare nell’iperammortamento ma solo in determinate configurazioni. Come per altre soluzioni, deve integrarsi con altri software (es. MES, applicazioni verticali), supportando anche la raccolta dati di produzione in veste di ERP “industriale”.
Mexal può rientrare nell’iperammortamento se viene quindi usato come sistema 4.0., quindi se:
- integrato con la produzione
- dialoga con macchine, MES, sistemi IoT, etc.
- gestisce l’avanzamento di produzione in maniera automatica
- raccoglie dati di fabbrica, li elabora e produce operazioni
- integrato con la supply chain e logistica avanzata
Mexal non è agevolabile se i dati sono inseriti manualmente o se usato solo per contabilità, fatturazione elettronica, magazzino base o gestione commerciale.

Per maggiori approfondimenti di natura fiscale,
rivolgiti al tuo consulente di fiducia.
Per le soluzioni IT e software 4.0, rivolgiti ad INGEST!
CONTATTACI
oppure scrivici in CHAT cliccando sul simbolo